Ana Rita Ferreira – Mobility Friends

Raccontaci l’esperienza formativa di  “eSkills for Volunteers”.

Questa è stata di certo un’esperienza che arricchisce non solo per la tematica interessante e attuale, ma soprattutto per il contatto con le persone provenienti da paesi diversi rendendoci consapevoli delle diverse realtà, contestualizzando l’uso quotidiano delle competenze digitali. È attraverso questo contatto interculturale che emergono le disparità nell’utilizzo delle competenze  digitali e l’importanza di prendere in considerazione fattori culturali, oltre a quelli demografici, sociali, ecc., nella nostra comunicazione, in particolare sui social media. Tutti i partecipanti provenienti dai propri paesi hanno condiviso la loro esperienza e conoscenza poiché permette di imparare dai successi e dagli errori reciproci e usarli per migliorare esponenzialmente le performance delle nostre organizzazioni.

Qual è la cosa più importante che hai imparato durante la formazione?

Per me, l’apprendimento di nuovi strumenti e come utilizzare al meglio gli strumenti chegià utilizzo sono stati gli elementi più importanti, dal momento che ha un impatto diretto e rapido sull’efficienza delle mia performance e che, pertanto, si traduce in una migliore performance delle organizzazioni in cui sono coinvolta.

Secondo la tua opinione, perché le competenze digitali sono importanti per I giovani lavoratori/volontari?

Viviamo nell’era digitale. Le competenze digitali sono divenuti vitali non solo per la nostra professione, ma anche per la nostra sfera personale e in un mondo così globalizzato è fondamentale comprendere la tecnologia che ci avvicina e da la possibilità alle nostre azioni (individuali o collettive) di avere un impatto globale.

Nel contesto del volontariato, le competenze digitali non solo consentono di svolgere attività in modo più efficiente e meno costose (che è rilevante in questo contesto) ma ci permettono anche di promuovere i nostri obiettivi ad un universo molto più grande di potenziali sostenitori.